Il rischio del firmware

Attualmente, la quasi totalità delle schede elettroniche utilizza un microcontrollore che permette di semplificare i circuiti e di svolgere operazioni più complesse con costi inferiori. Quando una scheda elettronica si danneggia, solitamente le parti compromesse sono quelle di potenza e cioè l’alimentazione o i controlli/pilotaggi, cioè quei moduli che lavorano con forti correnti e tensioni. I moduli di alimentazione riducono o elevano le tensioni, mentre i moduli di pilotaggio azionano motori, relè o comunque dispositivi che assorbono elevate correnti. È naturale che queste parti si consumino e si danneggino, ma in caso di guasto, sono sempre riparabili.

Un chip EEPROM con il programma o i dati della scheda

 

Quando uno sbalzo di tensione, un corto circuito o un qualsiasi tipo di problema raggiunge un microcontrollore, il danno è molto più grave perchè si perde il firmware, cioè il programma (il softawre) scritto al suo interno, di cui solitamente nessuno possiede una copia se non il produttore della scheda che lo conserva gelosamente. Il firmware può essere presente in microcontrollori e ROM di vario tipo e può coinvolgere anche le logiche programmabli. Un danno a uno di questi elementi rende irreparabile la scheda.

Microcontrollore con il firmware. Salvare il firmware garantisce la riparabilità della scheda

 

Come mettersi al riparo dai danni al firmware

Per mettersi al riparo da questo tipo di problemi e garantire la riparabilità delle schede è possibile salvare una copia del firmware presente sulle schede. Con appositi strumenti è possibile leggere e salvare una copia del software e dei dati presenti su molti microcontrollori e sulle ROM. Reelco consiglia sempre questo tipo di intervento ai propri Clienti, per salvaguardare danni futuri. Non sempre è possibile salvare i dati, ma quando c’è la possibilità, vale assolutamente la pena provvedere ad un salvataggio.

Lettura e copia del firmware da una scheda elettronica

 

La lettura del firmware non compromette la funzionalità della scheda e può essere fatta “a freddo” senza alimentarla. In alcuni casi è sufficiente rimuovere i chip dai loro zoccolini per eseguire la copia.